Durante la Palma International Boat Show PIBS, il nostro collega Eric Tarrés, di Panorama Náutico, ha intervistato José Luis Sastre, CEO di SASGA Yachts, in una conversazione che ripercorre il presente e il futuro del cantiere da una prospettiva molto speciale: l’eredità familiare, l’evoluzione degli yacht Menorquín e la nuova fase che si apre per il marchio a Maiorca.
L’intervista a José Luis Sastre permette di conoscere non solo le novità recentemente presentate da SASGA Yachts, ma anche la filosofia alla base del progetto: costruire yacht senza tempo, con un’identità mediterranea, capaci di evolversi senza perdere la propria essenza.
SASGA Yachts rafforza la sua presenza a Maiorca
Uno dei temi centrali dell’intervista è l’apertura del nuovo ufficio di SASGA Yachts presso il Club de Mar Mallorca, una sede strategica situata in uno dei principali centri nautici del Mediterraneo.
Per José Luis Sastre, questa nuova sede rappresenta molto più di un semplice cambio di ufficio. Segna un’evoluzione nel modo in cui il cantiere si relaziona con clienti, armatori e distributori. Maiorca è un territorio chiave per la nautica internazionale e, d’ora in avanti, il cantiere potrà offrire una presenza più vicina, diretta e operativa.
Questa nuova fase permetterà inoltre di rafforzare il servizio di manutenzione e refit, un’area sempre più rilevante per SASGA Yachts, soprattutto considerando il gran numero di imbarcazioni Menorquín che continuano a navigare e che i loro proprietari desiderano conservare, aggiornare e curare con la competenza tecnica del cantiere stesso.
Un’intervista segnata dall’eredità familiare
La conversazione con Eric Tarrés ha anche una componente molto emozionale. José Luis Sastre ricorda la figura di suo padre, Juan Sastre, e il ruolo fondamentale che ebbe all’origine degli yacht Menorquín.
Il CEO di SASGA Yachts spiega come la storia dell’azienda abbia attraversato diverse fasi: da Astilleros Menorca a Menorquín Yachts e, successivamente, a SASGA Yachts. Ricorda anche il momento in cui si decise di ricominciare nel 2010, una scelta che, come racconta, rese suo padre molto felice.
Questo legame tra passato e presente rappresenta una delle chiavi dell’intervista. SASGA Yachts non viene presentata come una rottura con la storia precedente, ma come l’evoluzione naturale di un’eredità familiare e minorchina che continua a vivere in ogni imbarcazione.
Nuovi progetti: Menorquín 88 Signature e Menorquín 36 Open
Durante la conversazione vengono affrontati anche due progetti particolarmente rilevanti per il futuro della gamma.
Da un lato, il Menorquín 88 Signature, uno yacht concepito come risposta ai clienti fedeli che desideravano una maggiore lunghezza senza dover rinunciare allo stile, alla personalità e alla filosofia di navigazione di SASGA Yachts.
Si tratta di un progetto altamente personalizzabile, in cui la parte strutturale manterrà una base comune, mentre gli interni e la distribuzione potranno essere adattati alle esigenze di ciascun armatore. L’obiettivo, come spiega José Luis Sastre, è che la prima unità possa navigare entro circa due anni.
D’altra parte, l’intervista dedica particolare attenzione al nuovo Menorquín 36 Open, uno yacht che inaugura una nuova linea più orientata all’uso giornaliero. Ispirato dal consolidamento dei day boat nei principali saloni nautici internazionali, questo modello intende rispondere a un modo di navigare molto attuale: uscite brevi, bagni, pranzi a bordo, incontri con gli amici e il piacere di vivere l’estate in mare.
Il Menorquín 36 Open nasce sulla base del Menorquín 35, ma incorpora una coperta completamente nuova, ampie zone living a prua e a poppa, una piattaforma bagno ampliata e una velocità prevista fino a 30 nodi.
Evolvere senza perdere l’identità Menorquín
Uno degli aspetti più interessanti della conversazione è la riflessione su come far evolvere uno yacht classico senza tradirne l’essenza.
José Luis Sastre riconosce che non si tratta di una sfida semplice. Modernizzare le prestazioni, migliorare la velocità, ridurre i consumi, ampliare gli spazi esterni e aumentare il comfort interno può comportare un rischio se il risultato smette di essere riconoscibile per i clienti.
Tuttavia, proprio questo è uno dei grandi risultati di SASGA Yachts: aver aggiornato il concetto Menorquín mantenendo un’identità perfettamente riconoscibile. I nuovi modelli incorporano scafi più efficienti, migliori prestazioni e una maggiore abitabilità, ma continuano a trasmettere l’immagine di uno yacht mediterraneo, robusto, elegante e senza tempo.
Nell’intervista, questa continuità viene paragonata all’evoluzione delle icone classiche del mondo automobilistico: modelli che cambiano nel tempo, ma conservano un’identità riconoscibile generazione dopo generazione.
Refit, manutenzione e servizio all’armatore
Un altro punto di rilievo è la crescente importanza del refit e della manutenzione nell’attività di SASGA Yachts.
José Luis Sastre ricorda che esistono migliaia di yacht Menorquín ancora in navigazione, molti dei quali con decenni di storia in tutto il mondo. Per i loro proprietari, queste barche non sono semplicemente unità datate: sono imbarcazioni che fanno parte della loro storia personale e familiare.
Il fatto che SASGA Yachts sappia come sono state costruite, dove si trovano i loro impianti, come sono stati lavorati gli interni e come sono state risolte le strutture consente di intervenire con una precisione difficile da eguagliare da parte di terzi.
Questa esperienza rende il cantiere un alleato naturale per chi desidera mantenere, aggiornare o recuperare il proprio yacht senza perderne il carattere originale.
Formazione, mestiere e futuro della costruzione navale
L’intervista a José Luis Sastre pone inoltre l’accento su una delle grandi sfide del settore: la formazione di nuovi professionisti.
SASGA Yachts collabora da anni con la Escola de la Mar de Menorca e accoglie studenti in stage provenienti da diversi luoghi. Inoltre, il cantiere sta promuovendo la cosiddetta Scuola SASGA, un’iniziativa orientata a formare team nelle nuove tecnologie, nell’elettricità, nell’elettronica, nella falegnameria e in altri mestieri legati alla costruzione e alla manutenzione degli yacht.
In un settore in cui il sapere artigianale è fondamentale e molti professionisti esperti si avvicinano alla pensione, questa scommessa sul talento giovane è essenziale per garantire la continuità del mestiere.
Una fabbrica più efficiente, pulita e aperta
Un altro tema affrontato durante l’intervista è la trasformazione del centro di produzione di SASGA Yachts a Minorca.
Il cantiere sta introducendo la metodologia Lean per migliorare l’organizzazione, la pulizia, i processi e l’efficienza produttiva. L’idea è avanzare verso una fabbrica più ordinata, più visiva e più aperta, sia per i clienti sia per i centri formativi e i professionisti interessati a conoscere come vengono costruiti gli yacht.
Questo approccio non migliora solo la produzione. Trasforma anche il cantiere stesso in uno strumento di comunicazione: uno spazio capace di trasmettere qualità, metodo, conoscenza e fiducia.
Yacht che lasciano il segno
L’intervista si conclude con un’idea che riassume molto bene la filosofia di SASGA Yachts: costruire yacht che lasciano il segno.
Per José Luis Sastre, l’eredità non è una questione individuale. È qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno, attraverso yacht senza tempo, un modo di lavorare, un team umano e un legame profondo con Minorca e il Mediterraneo.
Da SASGA Yachts desideriamo ringraziare Eric Tarrés e Panorama Náutico per il tempo, la dedizione e la sensibilità con cui hanno realizzato questa intervista. Il loro sguardo permette di avvicinarsi non solo alle novità del cantiere, ma anche alla storia, ai valori e all’emozione che stanno dietro a un marchio che continua a evolversi senza rinunciare alla propria essenza.